ENRICO FARNEDI -- LIVE -- HO LASCIATO TUTTO ACCESO


MERCOLEDI 19 OTTOBRE
h. 20
LIVE
ENRICO FARNEDI --- HO LASCIATO TUTTO ACCESO
http://www.enricofarnedi.it/

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Enrico Farnedi un giorno ha incontrato uno strumento poco utilizzato, almeno nel campo della canzone d'autore. Se ne è innamorato e lo ha fatto diventare il protagonista del suo primo disco solista: Ho lasciato tutto acceso.

Questo strumento è l'ukulele. Ho lasciato tutto acceso è la tappa più recente di un variegato e appassionato percorso artistico e vede Enrico in veste di ‘one man band’.
Ukulele, banjolele, basso, batteria, sintetizzatore, tamburello, shaker, glockenspiel, una tromba giocattolo e vari tegami da cucina sono alcuni degli strumenti che ha suonato, tutto da solo nella sua cantina, per dare una base musicale alla sua voce e ai suoi testi schietti, sia intimistici che scanzonati.

"Le canzoni che scrivo sono piccole, un po’ come il chitarrino", e in effetti uno dei tratti principali del suo album è la semplicità: testi incisivi e immediati scanditi dal suono inconfondibile, allegro e malinconico allo stesso tempo, del suo strumento. Le atmosfere di questo cd sono molto varie e corrono per il mondo della musica passando dal pop rock del nord Europa alla più vera canzone d’autore italiana, dalle ballate scanzonate del sud America alla musica popolare della nostra penisola. Un disco spensierato, vibrante e riflessivo frutto di un'evidente background artistico che si è concretizzato in un buon esordio per Enrico: un ottimo polistrumentista che ha imparato molto bene a scrivere canzoni personali.  

 

Strati(y) Un progetto fotografico di Natália Trejbalová


LUNEDI 10 OTTOBRE
h. 20
in mostra
STRATI(Y)
Un progetto fotografico di Natália Trejbalová
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Dal 10 al 22 ottobre, un'esposizione di foto realizzate con la tecnica dell'esposizione multipla

“Strati” è una parola che, trasportata in due lingue diverse, può assumere significati contrapposti: se in italiano raffigura l'accumulo, in slovacco “straty” sta a significare la perdita. È attorno alla convivenza tra questi concetti opposti che di sviluppa l'omonimo progetto fotografico di Natália Trejbalová, in esposizione a Elastico dal 10 al 22 ottobre 2011.

Strati(y) è infatti una selezione di foto scattate in analogico in cui domina la tecnica dell'esposizione multipla: accumulo di immagini diverse, appunto, ma anche perdita delle caratteristiche originarie di ciascuna inquadratura.

Quest'ambivalenza di significato si riflette anche sull'utilizzo che Natalia fa dello strumento fotografico, che si fa mezzo per esplorare e sperimentare la realtà: le esposizioni multiple rivelano come ogni soggetto possa essere visto e indagato da diversi punti di vista, spesso sorprendenti.

Ad Elastico, sarà esposta una selezione degli originali, stampati in formato 30x45; altre immagini facenti parte di Strati(y) saranno proiettate alle pareti, tracciando così un percorso dinamico. Per l'occasione, FacchinX2 (Elastico+Serendipità) ha stampato un'autoproduzione in collaborazione con Cristina Portolano.
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Natália Trejbálova
Natália Trejbálova nasce nel 1989. Frequenta il liceo bilingue italiano/slovacco di Bratislava. Attualmente studia all'Accademia di belle arti di Bologna. Lavora con il disegno, la pittura e la fotografia. “Strati(y)” è la sua prima personale.

http://www.flickr.com/photos/trejbala/ 

ENNIO BERTRAND -- WORD per roBOt festival 4 edizione


VENERDI 30 SETTEMBRE  / SABATO 01 OTTOBRE 
h. 20
eLaSTiCo
in collaborazione con roBOt festival 4 edizione
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WORD
installazione interattiva sonora
di ENNIO BERTRAND
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Word è una installazione interattiva sonora composta da poesie di Luca Artioli, R.D. Laing e racconti spiati nel nostro quotidiano. Le parole vengono recitate frase per frase dalla voce del computer, ad ogni soffio che il visitatore respira nella bocca di otto maschere.
L’installazione è realizzata impiegando Theremino, un nuovo sistema digitale che l'artista ha appena realizzato per la gestione interattiva di suoni e contenuti digitali.
Un particolare ringraziamento al poeta Luca Artioli per la collaborazione e a Loquendo per la sintesi vocale.

Ennio Bertrand vive a Torino e lavora impiegando immagini e tecnologie digitali.
Membro dell'associazione Ars Tecnica fondata nel 1988 a Parigi presso "La Cité des sciences et de l'industrie, La Villette" è anche cofondatore di Arslab, Arte Scienza e Nuovi Media a Torino nel 1996.
www.enniobertrand.com/web/index.html
www.lucaartioli.it
www.loquendo.com/it
http://www.robotfestival.it
http://www.robotfestival.it/2011/ita/call4robot/35/ennio-bertrand.html
 

MY BUBBA & MI --- live


LUNEDI 26 SETTEMBRE
h. 20.30
LIVE -- eLaSTiCo
MY BUBBA & MI (Danimarca)
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Le My Bubba & Mi vengono dalla Danimarca, sono due coinquiline che iniziarono a suonare assieme in cucina, prima di fare colazione o dopo mezzanotte. Bubba, una ragazza islandese, si trasferì qualche tempo fà a Copenhagen assieme a My (svedese).
Atmosfere leggere e acustiche, tra Cocorosie, Devendra Banhart e Joanna Newsom.

http://mybubbaandmi.com/

THE TECHNICIAN--Presentazione e proiezione del cortometraggio


VENERDI 23 SETTEMBRE
h. 20
Presentazione e proiezione del cortometraggio steampunk THE TECHNICIAN.

"In un futuro in cui gli androidi, creature meccaniche dalle fattezze
umane, sono una costante nella vita delle persone, un Tecnico, operaio
specializzato nella loro riparazione,farà l'incontro che gli cambierà
la vita. Fra le fumose vie della metropoli il suo destino incrocierà
quello dell'ultimo esemplare di una serie di androidi leggendari, con
le sembianze di una splendida ragazza, tanto affascinante quanto
pericolosa..."

The Technician Official Trailer
http://www.youtube.com/watch?v=BiTws5CnpDE

All'interno della galleria saranno esposti i bozzetti delle scenografie e dei costumi usati nel film, oggetti di scena realizzati dagli studenti dell'accademia di belle arti di Brera e molto altro.
Alla proiezione saranno presenti il regista Luca Cerlini e lo sceneggiatore del corto Nicola Zurlo.

NEW VISUAL MAP --- Francesca Bellussi---personale a eLaSTiCo


VENERDI  9 SETTEMBRE 2011
h.19

NEW VISUAL MAP
personale di 
FRANCESCA BELLUSSI
in mostra dal 9.9.11 al 21.9.11

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NEW VISUAL MAP
Tra fotografia e grafica, un progetto di ricerca antropologica sul rapporto tra uomo e città

Nato da un percorso di ricerca antropologica fortificato ed arricchito da una documentata coscienza storica, New Visual Map è un progetto legato intimamente a Łodz, città polacca che si colloca quasi esattamente nel centro geometrico del paese. È qui infatti che l autrice - Francesca Bellussi – vive per un anno, indagando la città  attraverso le sue trasformazioni, i suoi quartieri, la sua storia.

A fare da primo e solido sostrato al progetto è l'indagine sul campo, nutrita da un lato da un'esplorazione approfondita dei luoghi e, dall'altro, dalla raccolta diretta di immagini verbali sulla città stessa da parte dei suoi abitanti. È solo attraverso lo studio della storia, però, che il lavoro dell'autrice prende la sua direzione defiinitiva: la conoscenza del passato, carico di identità e di chiavi per capire il presente, permette l'indispensabile distanziamento per la costruzione di una nuova mappa cittadina.

Quello che ne risulta, tutto incentrato sul visivo, è un progetto organico in grado di raccogliere e integrare fotografia, grafica, testi: il racconto della ricostruzione di Łodz, città che contiene al suo interno, insieme, il fermento della trasformazione e le tracce di una dittatura per alcuni versi ancora presente. A punteggiare questo percorso, le riflessioni sul rapporto tra uomo e città di Marc Augé.

La mostra ospitata ad eLaSTiCo dal 9 al 21 settembre parte dal libro che costuisce il progetto, per proporne, però, una sintesi su muro. Saranno infatti esposte una selezione di foto scattate da Francesca Bellussi insieme ad una scelta di pagine trasformate in grandi manifesti, realizzati in serigrafia dall'autrice stessa.

L’esposizione fa parte e apre idealmente Bologna al muro, giornata di interventi artistici e musicali che si terrà sabato 10 settembre in vicolo de’ Facchini. Il progetto, da un’idea di Maria Paola Landini, è realizzato da FacchinX2 (Elastico + Serendipità), in collaborazione con il Quartiere San Vitale e l’Area Cultura del Comune di Bologna.


Francesca Bellussi

Francesca Bellussi consegue negli anni di studio presso all’Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente all’ISIA di Urbino (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) un percorso bilaterale, fra grafica e arte.
Partendo dallo studio sulla letteratura di Dostoevskij, Gogol, Dikens, Baudelair per arrivare ai contemporanei come Tondelli o Vanna Vinci, da attenzione ai cambiamenti sociali a ciò che la circonda e che continuamente muta volgendo la sua esperienza verso progetti di Public Art.
In tutti i lavori di Francesca lo studio antropologico, che in Marc Augè ha i suoi fondamenti, determina una forte propensione verso il quotidiano, il Non Luogo, cioè quegli spazi oltrepassati in cui l’uomo diventa una singola identità senza relazione con ciò che gli sta attorno.
La fotografia diventa il mezzo principale, attraverso la quale sostiene i concetti e mantiene immobile lo sguardo attento che con cautela sospende nei suoi viaggi.
Contemporaneamente accresce la sua ricerca e lo studio nella grafica specializzandosi nell’incisione, prima a Bologna, poi a Strasburgo, in seguito presso il Kaus (Centro Internazionale per l’Incisione Artistica) di Urbino e infine all’Accademia Sztuk Piknych im.Władysława Strzemińskiego w Łodzi, Polonia
Partecipa a numerose mostre nazionali ed internazionali come Spagna, Urgheria, Polonia e Sud America.
Attualmente vive e lavora a Trento.


PINK REASON--LIVE--venerdì 2 settembre


VENERDI 02 SETTEMBRE 2011
h.21
LIVE --- eLaSTiCo

PINK REASON---shit in the garden
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Anche prima che la Siltbreeze facesse uscire il debutto di Pink Reason, Cleaning the mirror, Kevin DeBroux era un mito oscuro su cui si narravano storie strane.
Si diceva che vivesse a Green Bay, Wisconsin, dove era stato sulla strada fin da quando era bambino. Pare non possegga nemmeno una sua chitarra.
Nelle interviste DeBroux non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco, parlando di spaccio, rapine, vagabondaggio e magia nera.
Che tutto ciò sia vero o no, non importa; Cleaning the mirror suona esattamente come il prodotto del classico outsider americano.
Simile ai Royal Trux di “Junkie nurse”, ma anche al rabbioso iconoclasta Jim Shepard, DeBroux affoga punk-blues in un nero riverbero tinto di Joy Division.
Indie rock a bassa fedeltà, cacofonico, abbozzato e sbrindellato come nient'altro. E le canzoni sono fantastiche.
Ovviamente, essendo un outsider, Pink Reason si crogiola nell'imprevedibilità: le uscite sono rare, la band che lo accompagna cambia in continuazione e i concerti, come si legge nelle recensioni, cambiano forma con una frequenza da lupo mannaro della porta accanto. L'unica cosa certa nella vita di Kevin DeBroux è il suo grandioso talento.
(Justin Farrar)

Per la prima volta in Italia, Pink Reason sarà in giro a promuovere il nuovo disco Shit in the garden (Siltbreeze), in una serie di concerti solisti che ci rifiutiamo di definire “intimi” o “acustici”. La verità è che non si può sapere che cosa succederà ai suoi show, e questo è soltanto uno dei motivi per cui non andarlo a vedere sarebbe un delitto.

http://www.pinkreason.com