NICOLAS J. RONCEA ::: liveLaSTiCo 19.5.12


SABATO 19 MAGGIO 
ore 20
live

NICOLAS J. RONCEA

Il progetto solista di Nicolas J. Roncea nasce nell’autunno 2009: il risultato è “News from Belgium” (I Dischi del Minollo, 2010), un album indie/folk acustico composto da otto canzoni semplici ed orecchiabili, accompagnate da una sottile vena malinconica. In Italia “News from Belgium” viene recensito ottimamente su molte riviste del settore e presentato in un tour di più di 50 concerti dove Nicolas si esibisce in solo: chitarra acustica e voce.
Il 30 marzo 2012 esce “Old toys”, secondo album solista più maturo e raffinato.

OLTRE IL GIARDINO ::: liveLaSTiCo 18.5.12


VENERDI 18 MAGGIO
ore 19.30
live
OLTRE IL GIARDINO

Alicia Galli: voce e pianoforte;
Marta Ascari: voce, pianoforte e synth.
Un progetto che affronta un repertorio pop-rock cantautorale (compresi anche pezzi propri) esplorando le infinite possibilità che due pianoforti e due voci possono offrire, con particolare attenzione alla cultura queer.

KERN + RANTER'S BAY ::: visual ELENA RAPA ::: 17.5.12


GIOVEDI 17 MAGGIO
ore 20
liveLaSTiCo

KERN + RANTER'S BAY
VISUAL ::: ELENA RAPA

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kERN + Ranter's bay presentano il nuovo audio progetto nato da una collaborazione e registrazione nel periodo natalizio del 2011. Il liveset è stato creato partendo da un drone di chitarra suonato con ebow e deframmentato tramite l'inquinamento acustico di campioni suonati tramite computer. l'effetto è una discesa in un ambiente oscuro, umido, claustrofobico e malsano. Il tutto con proiezione di illustrazioni di Elena Rapa che rendono l'atmosfera ancora più sinistra.

Cruise Family+Company Fuck ::: liveLaSTiCo


LUNEDI 14 MAGGIO 
h. 20
live curato da MADAME WILSON

CRUISE FAMILY + COMPANY FUCK

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Cruise Family è il progetto solista di Stefan Kushima. Viene dall'Austria, Vienna, e fa parte della blasonata etichetta losangelina Not Not Fun di Sun Araw a.k.a. Cameron Stallones. Stefan è anche autore di video sperimentali, proiettati in vari film festivals in europa, è responsabile anche di numerosi artworks per artisti ed etichette e ha fatto uscire svariati dischi con differenti monikers. Ha anche suonato live shows insieme ad elementi di Jackie-O-Motherfucker e Primordial Undermind.
Della sua musica si dice che è "neo rave-laser drone, occult space disco or a bad stomach fever dream whilst listening to the ORB playing in another room". Un putiferio di arpeggiators, frequenze sintetiche alla ricerca dell'estasi. Un viaggio nel subconscio della prima acid-techno e attraverso la rave-culture, condito dall'ironia US a cui ci ha abituato il buon Sun Araw. 


Company Fuck è Scott Sinclair, australiano che vive in Germania. Il suo progetto è un "one-man noisecore karaoke explosion". CxFx dal vivo è un wireless noise monster, un fast-forward dell'intero arcobaleno di stili musicali con urla elettrificate, grugniti, colpi di tosse e sputi. Scott ha un passato di improvvisatore e negli ultimi anni ha portato in giro per l'Europa, Nord America, Giappone e Australia i suoi cut-up noisecore, vestito con costumi psichedelici.
CxFx ha performato con fior fior di musicisti: Sun Ra Arkestra, Acid Mother Temple, Keiji Haino, AIDS Wolf, Napalmed, Zombieflesheater e molti altri!


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Where I've been ::: personale di Elisa Maccioni


SABATO 12 MAGGIO
h. 20
mostra

WHERE I'VE BEEN
di 
ELISA MACCIONI


in mostra dal 12.5.12 al 25.5.12

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Il tempo, la memoria personale, il filtro che distilla cosa trattenere dal magma degli eventi: sono questi i fili tematici che vengono intrecciati in Where I've been, in mostra ad Elastico dal 12 al 25 maggio 2012. Il progetto di Elisa Maccioni elegge infatti a suo sostrato il vasto terreno del ricordo, indagato nel suo essere consapevole e (ri)costruito congelamento di un presente.

Preoccupato di registrare il momento, l'uomo si lascia infatti a volte sfuggire l'esperienza attuale, più preoccupato di registrare istantanee che successivamente si riveleranno vuote. Quasi prosciugato del suo valore per chi lo vive, il presente viene infatti lavorato, nel ricordo, con semplificazione standardizzata, al fine di renderlo comprensibile ai più. Questo meccanismo è attuato in particolare nelle occasioni “istituzionalizzate” della vita, in cui ciascuno di noi ha prodotto immagini usando lo stesso schema generalizzato.

Proprio dalla fotografia parte Where I've been. Elisa Maccioni recupera infatti immagini personali e di altri creando, attraverso ago e filo, un sistema di relazioni che costruiscono, a loro volta, un nuovo luogo in cui tutte le esperienze raccontate si incontrano.

La tecnica utilizzata – il cucito – ha particolari assonanze con le tematiche indagate: attraverso il lento lavorio del filo, l'artista imita e segue il lavoro del tempo, la sua continua modifica del ricordo, che viene trasformato in nuove immagini. L'isolamento, il movimento costante ma ripetuto richiesto dal lavoro con l'ago  si trasformano in una sorta di mantra, che rende quasi tangibile il tempo, fino a farsi luogo mentale dove i ricordi di chi cuce si fondono con con quelli dei soggetti ritratti.

Elisa Maccioni
Nata nel 1987, dopo essersi diplomata al liceo artistico di Cagliari si iscrive al qudriennio di pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna. Attualmente frequenta il biennio di grafica d'arte presso la stessa Accademia.

microcosmos night 2.0 // alberto boccardi + terrapin ++ eLaSTiCo live



VENERDI 11 MAGGIO 
h. 20
live
MICROCOSMOS NIGHT 2.0 //


ALBERTO BOCCARDI 

TERRAPIN 
Giovanni Lami + Shaun Macalpine (AUS).
elettroacustica/ambient



http://www.albertoboccardi.com/
http://soundcloud.com/alberto-boccardi-1

http://www.fratto9.com/


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Alberto Boccardi
Ingegnere e musicista elettronico, dal 2005 ha iniziato a lavorare con la musica elettronica.
Durante la sua ricerca ha trovato la calda densità degli strumenti acustici ed analogici, l’ambiente come suono e molteplici sorgenti sonore come elementi di composi- zione. Cerca di ricreare paesaggi sonori emozionali lavorando con elementi minimi e concentrandosi sulla sospensione, sull’attesa e sul contrasto tra suono e silenzio. 

Membro fondatore di anyBetterPlace, gruppo audio- video performativo / installativo, selezionato come finalista per il festival Muv (Firenze 10) e per il NAO Performing Festi- val (Milano 10). Si sono esibiti anche all’ Edvisk festival di Stoccolma (Svezia, 09) e nel Padiglione danese per la Biennale di Venezia 11. 

Nel gennaio 2012 pubblica il suo primo album solista con l’etichetta indipendente fratto9 under the sky.
E‘ stato selezionato dalla rivista inglese The Wire per essere presente nella compilation di Aprile 2012 sull’underground experimental music.
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Terrapin
Giovanni Lami + Shaun Macalpine (AUS).
Progetto live, uscito su cd nella seconda metà di aprile per Fratto9.
Duo di improvvisazione elettroacustica basato sulla manipolazione in diretta di field recordings, strumenti analogici e suoni con origine digitale. Questo lavoro è il risultato di alcune sessioni registrate nell'autunno 2011 nel mio studio, successivamente editate leggermente senza overdubs, scegliendo le parti più coerenti e compiute, che hanno al loro interno elementi in evoluzione a formare un solido arrangiamento.





HITCHBOX un progetto di MICHELE BRANCATI e DAVIDE MANTI


VENERDI 4 MAGGIO
h. 20
opening 
HITCHBOX 
un progetto di
MICHELE BRANCATI e DAVIDE MANTI

dal 4.5.12 al 10.5.12

http://www.michelebrancati.it/
http://vimeo.com/user8605214/videos/all
www.premioceleste.it/artista-ita/idu:51178/

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Progetto a quattro mani per uno spazio espositivo permeato da ossessioni hitchcockiane, Hitchbox nasce da una comune ricerca di Davide Manti e Michele Brancati sulle suggestioni che hanno caratterizzato la produzione filmica di Alfred Hitchcock fin dal periodo inglese, ancora piuttosto vincolata, dal punto di vista visivo, alle convenzioni cinematografiche dell'epoca, ma già ricca di quelle tematiche ossessive, ironiche, voyeuristiche, claustrofobiche che avranno la loro piena espressione nei capolavori che il regista firmerà poi negli anni Sessanta.

Proprio su questi temi si sviluppa infatti l'intero percorso espositivo allestito da Manti e Brancati, progetto composito che comprende varie unità tra video, fotografia e installazione, in mostra ad Elastico dal 4 al 10 maggio 2012.

Punto focale dell' esposizione è H.C.H.C.O.K., cortometraggio che ruota attorno ad alcuni punti fermi quali il tema dello spazio-cabina destinato schizofrenicamente alla liberazione del sé (la doccia, l’acqua, il corpo) e al suo inevitabile “incastro” in una situazione dove ci si rivela nudi, inermi nei confronti di un occhio che ci guarda, voyeur nascosto e, forse, a caccia di atti estremi. A corollario, anche la visione da parte dello spettatore risulta intrappolata, pur derivando da una scelta consapevole dello stesso. Per questa ragione, quasi a segnalarlo, ad osservare il nucleo principale del progetto sulla soglia tra la strada e lo spazio espositivo è allestita EYECAGED. L'installazione definisce una sorta di cinescopio scarnificato in cui è riconoscibile l'occhio di  Alfred Hitchcock, assolutamente mobile ma sadicamente rallentato; sorta di occhio interiore solito a sconfinare nella fantasia, qui è rappresentato confinato dentro una pesante gabbia per cani.

Il video è accompagnato da un'ulteriore installazione – un doccione metallico che incombe sulla testa degli spettatori e un enorme coltello – mock-up quasi alla Oldenburg che rinforza la percezione dello spazio della galleria come un unico, grande box doccia memore del set hitchcockiano. In questo contesto, i due artisti proporranno una performance durante la quale reciteranno i titoli delle clip montate nel video, contemporaneamente ripresi con diverse tecniche – fotografia analogica, digitale, videofonino, webcam. Il materiale raccolto andrà così a far parte della loro personale galleria di ossessione hitchcockiana.

L'intero progetto è disseminato di numerosi altri indizi e rimandi all'opera di Hitchcock.  Hitchbox – che si completa con altri lavori quali PSYCHO FRAME #1 (fotografia di Janet Leigh nell’atto di morire), la serie di valigie luminose MCGUFFINS 2012 (installazione con neon, fotogrammi e poliuretano), SIR ALFRED SLICED BY HIS BEST FRIEND SAUL (acrilico e stampa su carta) – non si configura però semplicemente come una mostra-omaggio, diventando piuttosto una condivisione di ossessioni riutilizzate come variabili estetiche a diversi fini espressivi.

Davide Manti
Davide Manti, nato ad Alessandria nel 1973, si laurea in Architettura allíUniversità di Genova con una tesi su case e fantasmi nel cinema horror, lavoro risultato vincitore nel 2002 del premio "Filippo Sacchi" del sindacato cinegiornalisti italiani. E' architetto, pittore, montatore cinetelevisivo, scrive articoli su alcune web-zine italiane (tra cui www.archandweb.com); è autore di Ca(u)se perturbanti. Architetture horror fuori e dentro lo schermo. Fonti figure temi (Lindau, 2003), "Lo schermo infestato: Architetture perturbanti nel cinema" nel volume collettivo Spiriti inquilini. Le case 'infestate' fra palcoscenici e tribunali curato da G.Mina (Besa, 2008) e "Orrori in movimento", in Moviement, Horror Made in Italy (Gemma Lanzo editore, 2009). Attualmente insegna Tecnologia a Bologna. È inoltre collezionista di macchine fotografiche antiche e di pellicole a passo ridotto con cui monta collages e filmati di found-footage. In questo contesto, espone per la prima volta le sue istallazioni ed il video co-diretto con Michele Brancati. 

Michele Brancati
Michele Brancati, nato a Reggio Calabria nel 1977, dopo gli studi accademici in cinema e fotografia presso il DAMS di Bologna, approfondisce l’ambito del fotogiornalismo presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano sotto la guida del fotoreporter Hannes Schick. Nel 2008 vive sul confine slovacco-ucraino per documentare le condizioni dei centri di accoglienza per immigrati. Nel 2009 vive tra Estonia e Lettonia per documentare la situazione socio-politica, a ridosso della elezioni europee.I suoi reportage sono stati pubblicati da varie riviste specializzate di fotogiornalismo, nonché su diversi quotidiani nazionali e trasmessi su “Linea Notte” approfondimento del TG3. Partecipa a varie iniziative sul tema “convivenza, integrazione e dialogo tra culture” sia in Italia che all’estero, esponendo i suoi lavori in diverse mostre personali e collettive. E’ stato per tre anni fotografo ufficiale del Festival Internazionale del Jazz di Orsara di Puglia (FG). Vincitore di tre Bronze Award all’International Photography Award 2010 di Orvieto. Premio Speciale HF Distribuzione. Rovereto Immagini 2011. Attualmente vive e lavora Bologna come reporter free lance e docente di fotografia.