eLaSTiCo per roBOt Festival | I.N.R.I. di ANDREA MORESCO


GIOVEDI 3 OTTOBRE
h. 18
eLaSTiCo per roBOt Festival
presenta
I.N.R.I. un'istallazione di ANDREA MORESCO
+++++++++++++++++++
Organizzato a Bologna con cadenza annuale, Robot è una manifestazione dedicata alla musica elettronica e alle arti visive giunta ormai alla sua sesta edizione. Organizzato dall'Associazione culturale Shape, il festival coinvolge diverse realtà cittadine attive nella produzione culturale, articolandosi in sei diverse specifiche sezioni in cui si susseguono live, dj set, performance, workshop, documentari e video installazioni.

In questo contesto, dal 3 al 12 ottobre 2013 Elastico ospiterà I.N.R.I. – “Incubo Nella Resa Incondizionata” di Andrea Moresco. Installazione altamente emozionale in cui la feroce solitudine che segue un abbandono viene crocifissa, nell'opera è la croce capovolta ad essere elemento simbolico centrale; proprio la posizione ribaltata di uno degli emblemi religiosi più importanti annulla infatti il messaggio salvifico che la croce porta tradizionalmente con sé.

Costruita su spunti autobiografici, l'installazione mette in relazione elementi che rimangono tuttavia inesorabilmente separati, in una moltitudine dalla quale emerge, paradossalmente, proprio la solitudine. In ciò, sfuma e si fa problematico il confine tra atto creativo e catena di montaggio.

Andrea Moresco vive attualmente a Bologna, dove ha studiato Graphic Design all'Accademia di Belle Arti. Si definisce ironicamente “illustratore digitale”: i suoi lavori sono interamente realizzati con il mouse, anziché con la tavoletta grafica o attraverso la digitalizzazione di tavole disegnate a mano.
Il suo progetto artistico si caratterizza per un forte sarcasmo; trae ispirazione principalmente dalla sua vita personale e dalla situazione politica italiana.


Just Look at Pictures I libri d'artista di PrintAboutMe



VENERDI 20 SETTEMBRE
h. 18.30

@ eLaSTiCo studio (via Porta Nova 12)

Just Look at Pictures
I libri d'artista di PrintAboutMe

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Nato nel 2012 come concorso pensato per preservare e diffondere la stampa d'arte, PrintAboutMe è un collettivo di curatori, storici dell'arte, artisti e stampatori che ha dato vita al progetto Micro-Press, casa editrice di soli 40 metri quadrati, con base a Torino, che produce, stampa e rilega da sé i propri libri. Proprio le autoproduzioni della piccola ma vitale realtà editoriale saranno le protagoniste della mostra Just Look at Pictures, ospitata ad Elastico Studio dal 20 settembre al 2 ottobre 2013.

Opportunità per fare il punto sui primi 16 mesi di attività di Micro-Press, la collettiva è stata anche, per gli editori, uno spunto concreto per interrogarsi esplicitamente sul perché produrre oggi libri d'arte: "Abbiamo pensato che si sarebbe potuto partire dal padre della Pop Art, Andy Warhol, e dalla sua frase 'I never read. I just look at pictures' per parlare del ruolo delle arti visive e della curiosità dello sguardo nell'epoca della comunicazione di massa. In fondo, però, questo non è realmente ciò che ci interessa e la citazione è tornata utile, sì, ma solo per il titolo della mostra."

Quando infatti PrintAboutMe inizia a pubblicare libri stampati a mano in edizione limitata, più che a Warhol, alla storia e alla critica d'arte, ai mass media e alla prolificazione e riproduzione incontrollata della immagini, il collettivo si fa ispirare dall'Alice di Lewis Carroll e dal ruolo dell'immaginazione: "Alice, Potresti per favore prestare attenzione alla lezione di storia?" "Mi spiace, ma come si può prestare attenzione a un libro senza immagini?" "Mia cara sorella, in questo mondo ci sono tanti grandi libri che non ne hanno." "Magari in questo, ma nel mio, i libri sarebbero fatti di sole figure."

Di sole immagini - ad eccezione di uno - sono infatti anche i libri editi e stampati da Micro Press, scelta naturale per un collettivo che, per quanto composito, trova proprio nel visivo il filo rosso che accomuna le diverse professionalità che ne fanno parte. In questa prospettiva, anche il tradizionale rapporto tra editori e autori cambia: agli illustratori interpellati non è infatti assegnato un lavoro su commissione, ma  viene piuttosto lasciata la libertà di raccontare una storia nuova, mai vista o letta.


Ne risultano così otto libri per otto autori, stampati con tre diverse tecniche artigianali (serigrafia, risograph e stampa offset manuale), prodotti in un formato che rompe lo schema classico del libro da leggere: il leporello, da svolgere più che da sfogliare, stampato su un'unica striscia di carta, senza rilegatura. Le opere saranno esposte nella loro intera lunghezza, che varia da un minimo di 1,20 m ad un massimo di oltre 2 metri e mezzo.

FUNERAL PARTY



VENERDI 13 SETTEMBRE
h. 20
a eLaSTiCo (Vicolo de Facchini 2/a)
FUNERAL PARTY
performance VISITU VISITUSU: ARMENIA BARA!
DJ SET - MIGHTY MAU

::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Venerdì 13 settembre 2013 si concluderà una parte importante della storia di Elastico: con un Funeral Party che ospiterà una performance e dj set chiuderà infatti la storica sede di vicolo de' Facchini. Non di un addio comunque si tratta: il progetto dell'associazione culturale, nata quasi cinque anni fa, troverà infatti un seguito nel più recente spazio di via Porta Nova 12, che continuerà a rimanere attivo con una ricca programmazione espositiva.

Ribaltando ironicamente – e non senza un po' di scaramanzia – la credenza popolare sul fatto che venerdì 13 sia una data sfortunata, il Funeral Party ospiterà Visitu visitusu: Armenia bara!, performance dell'artista siciliana Armenia (http://armeniapanfolklorica.wordpress.com/) incentrata sulla rielaborazione di uno dei momenti centrali della cultura e dei costumi isolani: il lutto.

Nelle case delle famiglie che osservano la tradizione, la morte di un parente si accompagna infatti alla “messa in scena” di una serie di rituali precisamente codificati. I familiari indossano così abiti neri che non devono mostrare alcun segno di trasparenza (“luttu strittu”), disponendosi attorno al morto a testa bassa, assorti nel dolore o in una preghiera sommessa. Anticamente, partecipavano al lutto anche le prefiche, donne pagate per piangere il morto decantandone le virtù. Con atteggiamento assai teatrale, queste ultime accompagnavano il defunto in processione, fino alla sua sepoltura. I tre giorni a seguire – che prendevano il nome di “visitu” – venivano infine dedicati alle visite di amici e conoscenti, che portavano in dono ai parenti “u cunsulu”, ossia le vivande che venivano poi utilizzate per un pasto consolatorio.

Con il sincretismo culturale che caratterizza il suo intero percorso artistico, attraverso Visitu visitusu Armenia ricrea così il rito funebre siciliano, dandone tuttavia un'interpretazione più ironica. Grazie alle analogie riscontrate con altre culture e, in particolare, con quella del Sud America, l'artista depotenzia infatti la drammatica luttuosità sicula attraverso una fusione con la festosità calda e colorata della tradizione mortuaria messicana. 

Ne risulta una performance in cui è centrale la costruzione di una bara decorata con la stessa tecnica utilizzata dai pittori dei carretti siciliani, in cui i colori tradizionali usati nella provincia di Siracusa mostrano dirette analogie con quelli di decorazioni, abiti e dolci della Festa dei morti messicana. L'inserimento di elementi dell'iconografia siciliana arricchiscono infine ulteriormente il sincretismo culturale: la testa della Gorgone, simbolo della Trinacria, è andata infatti via via rassomigliando, in fase progettuale, a Rangda, la regina degli spiriti maligni del Teatro Barong balinese.

Dopo la performance, Elastico ospiterà un dj set a cura di Mighty Mau. Il dress code della serata sarà il total black.


Armenia nasce a Ragusa nel 1986. Nel 2005 lascia la sua città, Rosolini, e si trasferisce a Bologna dove compie il proprio percorso di studi in pittura presso l'Accademia di Belle Arti. Durante questi anni si muove dalla pittura alla scultura, dalla performance al video cercando di creare opere eclettiche che si allontanino dal concetto di riproduzione seriale dell'opera. Tema centrale: il folclore della sua terra, la Sicilia, rapportata visionariamente alle tradizioni di culture geografcamente lontane. Questo approccio è stato poi approfondito in una ricca ricerca sul sincretismo, fulcro dei suoi ultimi esperimenti artistici.

CHISTU CORE show di produzioni by Holly H. e B.Renzo 18.7.13


GIOVEDI 18 LUGLIO 
h. 19
eLaSTiCo (vicolo de' facchini 2/a)
presenta

CHISTU CORE
show di produzioni by Holly H. e B.Renzo
aperitivo - dischi musicali - toys artigianali - editoria & illustrazione

++++++++++
Holly H. e B.Renzo si incontrano in Arkansas, mentre lei è in cerca di un nuovo splendente futuro e lui scappa da un torbido passato. Lei dopo aver fallito nel suo business asiatico di profilattici decide di inseguire la fortuna nel commercio di toys nelle fertili terre del Nord America. Lui scappa dalla polizia postale italiana dopo essere stato accusato di atti scemi in luogo pubico.

Il peyote fa presto la sua parte in questa storia. "Dentro siamo buii" è il frutto di due settimane di "viaggio" per le desolate e mistiche terre del Messico. 
Ormai stremati e confusi i due, tra cui un sentimento di unione spirituale inizia a nascere, decisero di far rotta verso il natio vecchio continente. E' nelle fredde terre dell'Est che la prima Bambolla vede la luce. 

Al fine Bologna accoglie i due pargoli del mondo nel suo caldo e umido abbraccio.

In un tragico incidente B.Renzo perde il cuore. Holly, mossa da un moto d'amore e di compassione gli dona metà del suo. Spazio Elastico, avendo conosciuto i due nelle segrete del Forte Prenestino nell'Urbe Romana (ma questa è un'altra storia) decide di offrire le proprie mura per un grand gala di raccolta fondi, al fine di migliorare le condizioni cliniche del povero cuore spartito tra i due giovini. 

"Chistu core" è l'evento creato da Holly H, B.Renzo e Spazio Elastico per la causa. 

Saranno mostrati i frutti del sudore dei due giovini nelle loro iterazioni: i prodotti che Holly imparò a fare nel suo tirocinio nella fabbrica di giocattoli a Hong Kong, e i risultati tangibili degli anni di militanza di B.Renzo nelle più temibili street-pop fighter-gangs del Centro-Nord-Est Italia. 

++++++++++++++++++
http://facebook.com/Bambolla2000
http://facebook.com/BeHopClick

http://www.proevolution.tumblr.com
https://soundcloud.com/behopclick

http://www.flickr.com/photos/freakoutenvironment/

GUARDIE 2 :: 12.7.13



VENERDI 12 LUGLIO
h. 19
a eLaSTiCo (vicolo de' facchini 2/a)

GUARDIE 2
Dal web ad una mostra collettiva

++++++++
In mostra ad Elastico dal 12 al 31 luglio 2013, Guardie 2 è il frutto di un progetto collettivo in evoluzione capace di slittare dialogicamente dal virtuale al reale, ponendosi al contempo come spazio di aggregazione di un mosaico di artisti provenienti da diversi paesi, ma accomunati da un immaginario compatibile.
È infatti il 2011 quando, in seguito ad una frequentazione artistica sviluppatasi esclusivamente via web, Enrico Pitzianti crea Guardie Show (http://guardieshow.tumblr.com/), coinvolgendo da subito attivamente altri cinque artisti (Vladimir Besson, Sasha Kurmaz, Daniel Cantrell, Satanik Mike, Jon Vaughn). 
Il blog, che si sviluppa come una sorta di dialogo per immagini tra gli autori, costruisce anche uno spazio espositivo on line, che evolve regolarmente senza alcuna costrizione – tematica, di tempo e di quantità –, sfociando infine nella stampa di una pubblicazione cartacea in edizione limitata, che sintetizza e completa il processo collettivo.
Parallelamente, lo slittamento dal virtuale al reale si concretizza anche nell’organizzazione di vere e proprie esposizioni. Dopo una prima mostra dedicata alla prima edizione del blog, ospitata dal collettivo Horse Zone di Parigi, l’esposizione proposta a Elastico si incentra invece sulla seconda release, presentando, oltre alle opere del nucleo centrale degli autori coinvolti, anche quelle di tre artisti ospiti: Philippe Jusforgues, Tellas, Judex Franju.
L’inaugurazione di Guardie 2 sarà accompagnata da un dj set a cura di Neon – Radio Città del Capo


PAROLE DI CARTA personale di OPIEMME a cura di Antonio Storelli


VENERDI 7 GIUGNO
h. 19
a eLaSTiCo studio

PAROLE DI CARTA personale di OPIEMME
a cura di 
Antonio Storelli

++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Parole di Carta è la personale di Opiemme curata da Antonio Storelli che verrà inaugurata negli spazi di Elastico Studio venerdì 7 giugno: fulcro della mostra sarà un lavoro installativo realizzato sulle suggestioni di alcuni versi di Gaetano Arcangeli, poeta bolognese del Novecento. 

L'intervento site specific interesserà tre delle pareti della sala espositiva di Elastico Studio e si tradurrà in un'installazione fatta di quotidiani, scotch, carta, e parole intagliate che si allarga sulle pareti in un coll
age di titoli di politica nazionale dell'ultimo mese e richiama alcune tematiche espresse dall'artista nel nucleo di mostre "Senza bandiere", riflessioni sull'assenza di valori nel Bel Paese: "Welcome To Italy", "Questo è precariato", "L'ignoranza non ha vergogna e memoria", "dateci una speranza", "maiali", "Il mondo è così perché noi sia così", "pace" fatta di armi, "rise up", sono alcuni dei messaggi che partono dalle pareti e s’incrociano in "reti pindariche" che il pubblico completa nella lettura dell'installazione con la propria esperienza.
All'intervento site specific si affiancheranno tele, stampe digitali e stencil, una pluralità di supporti e materiali in grado di ricostruire idealmente i diversi ambiti attraversati dal percorso di Opiemme, street artist i cui interventi urbani sono caratterizzati da tappeti di dripping, in cui trovano spazio le parole delle liriche di Yeats, Pascoli e Ungaretti.

La presenza a Bologna di Opiemme sarà anche l'occasione per la realizzazione di un wall presso la Coop Massarenti - San Vitale, una pittura poetica dedicata alla poesia "X Agosto" di Pascoli. L'intervento di public art avviene con il sostegno della Presidente del Quartiere San Vitale Milena Naldi, in un progetto coordinato da Alice Zannoni e con la gentile disponibilità di Coop Massarenti – San Vitale che l'artista ringrazia per aver accolto con spirito l'iniziativa di riqualificazione urbana attraverso l'arte.


Opiemme vive e lavora a Torino. Inizia la sua attività prima del 2000, con l'intento fondamentale di portare la poesia in strada proponendola in modi nuovi, per avvicinarla alle persone e svecchiarne la comunicazione. L’interesse destato dal peculiare ambito artistico in cui Opiemme si muove gli è valso la partecipazione a molti festival fra cui il Traffic di Torino e Parma Poesia. Nel 2011 partecipa a "KM011" a cura di Luca Beatrice, alla fiera The Others (Torino) con Zak Gallery, e presenta il nucleo di mostre “Senza Bandiere” a Torino (Dieffe Gallery) e Siviglia (Weber-Lutgen Gallery). Nel 2012 presenta una personale presso la galleria Punto Due di Calice Ligure, recensita da Gestalten (Berlin) che già aveva pubblicato suoi lavori su Tangible (2009) e Tactile (2007). Nello stesso anno realizza interventi site-specific per la Fondazione Pistoletto di Biella, per Untubo a Siena, al Caos Museum di Terni, al MAU (Museo Arti Urbane), al SAM (Street art museum) di Torino e al Sobe Festival in Croazia. Per l’edizione 2012 di The Others – To scrive un Peace con l’alfabeto della guerra. Nel 2013 partecipa con BI-Box (Biella) alla fiera Setup (Bologna) e con Studio D’Ars a Stroke Urban Fair (Monaco, Berlino, Germania)

BLOODROOT - Alla Radice Del Nero mostra personale di VANIA + showcase di OfeliaDorme



VENERDI 24 MAGGIO 
h. 19
a eLaSTiCo (vicolo de' facchini 2/A)

BLOODROOT - Alla Radice Del Nero
mostra personale di VANIA
h. 20
showcase di OfeliaDorme
++++++++++++++++++++++++

Dal 24 maggio al 17 giugno Elastico ospita la prima personale di Vania, nata dall'incontro con la musica di OfeliaDorme

Frammenti di musica illustrata, incontro tra la mitologia della Sanguinaria Canadiensis, pianta dal fiore bianco nelle cui radici scorre una linfa rosso sangue, e gli immaginari di "Bloodroot", nuovo lavoro degli OfeliaDorme, che dall'omonimo fiore trae titolo e ispirazione. È proprio Francesca, voce e autrice dei testi del gruppo, che in autunno semina un'idea: creare delle illustrazioni che evochino l'animo del disco, accompagnando l'uscita dell'album e il tour imminente.

Nascono così i disegni a china di Vania, mondi in tricromia dove il nero investe le pagine bianche con vorticosi scenari in cui il rosso marchia il sostrato emotivo delle composizioni, come quel Red Puccon che gli indiani d'America estraevano dalla radice del fiore per tinture di guerra, filtri d'amore e preparati medicinali. Una fusione tra vegetale e umano, tra origine e migrazione, riflesso di un viaggio fisico e mentale in connessione con una natura che avvolge, contamina, domina.

Bloodroot è una parola composta, evocativa, che rimanda a geografie lontane (gli Stati Uniti orientali dove la pianta ha origine) così' come ai luoghi dell'infanzia dell'autore (la natura primordiale della Sardegna), divenendo lente sugli spazi interiori, di cui le radici sono immaginarie estensioni. Segmenti di testi prendono forma, secondo un flusso più emotivo che narrativo, con immagini che accennano, sfumano e spesso ribaltano le prospettive.

In occasione del vernissage – venerdì 24 maggio 2013, alle ore 20.00 – Elastico ospiterà lo showcase di OfeliaDorme

Vania (Ivan Spanu) nasce nel sud della Sardegna e si trasferisce a fine anni 90 a Bologna, per studiare cinema. Ha sempre disegnato, senza però legare un percorso accademico alla passione per l'arte grafica.
Il disegno rimane per molto tempo un "affare privato", troppo personale per essere condiviso.
Dopo qualche incursione nel mondo del video e diversi anni trascorsi in radio (RadioKairos), si rafforza l'interesse per la graphic novel, l'illustrazione d'autore e la serigrafia su carta e tessuto (da cui la recente collaborazione con ThePark).
Segue un corso di fumetto e illustrazione e un workshop di serigrafia, ma soprattutto inizia ad aprire le sue scatole di disegni al pubblico.
Peculiare e' l'approccio musicale al disegno, composizioni grafiche che nascono dall'ascolto quasi ossessivo di suoni affini al proprio immaginario.
Con la musica degli OfeliaDorme si crea da subito un'alchimia perfetta.
Nel 2011 disegna le due facciate del loro primo picture disc, "Cheer me up/I like my drums", e nel 2013 le sue illustrazioni seguono
il tour promozionale del nuovo disco e campeggiano nel sito della band, in un'inedita veste in bianco e nero.