SABATO 9 NOVEMBRE
h. 19
LiVeLaSTiCo
@ eLaSTiCo studio [via Porta Nova,12 - bo]

NOVEMBERMINOR 
un set di LUCA PIGA

https://soundcloud.com/oleodrama

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Il set si muove per tentativi empirici, attraverso le possibilità di ibridazione tra diversi immaginari
musicali, assunti come punti vaghi per disegnare un tracciato non lineare impermanente e cangiante;
un' escursione personale nei paesaggi della musica generativa, del noise, dei concretismi, del dub, della minimal techno, dello slow beat, del glitch, delle melodie abbozzate.

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Luca Piga
Sound designer, musicista, coordinatore tecnico per le fasi ideative e produttive di
spettacoli musicali e teatrali.
Si forma autonomamente come scenotecnico e disegnatore luci collaborando con
compagnie del teatro e della danza di ricerca italiane (Teatrino Clandestino, Infidi
Lumi, Fabrizio Favale, Maurizio Saìu....), alternando esperienze professionali anche in ambito musicale e delle arti visive (El Muniria, Zimmerfrei, Cristian Chironi, Manuel Esnoz). Negli ultimi 10 anni sviluppa e approfondisce competenze tecnico-artistiche legate al suono e alla musica elettroacustica concentrando la sua attenzione sulle relazioni possibili tra suono e scena, producendo musiche per spettacoli e progetti propri. Si è occupato di sound design e musica funzionale per studi di architettura e agenzie di comunicazione, collabora a progetti di formazione teatrale con l'associazione culturale “Ca' Rossa”. Nel 2012 Ha partecipato all'ideazione di un progetto di ricerca per lo sviluppo di metodi e dispositivi acustici finalizzati all'ausilio dei malati di Alzheimer. Fonda insieme a Rossella Dassu e Andrea Fugaro un progetto di teatro contemporaneo (Zivagobazar) con due produzioni all'attivo commissionate da perAspera festival (Bologna): “RADIO” (quadrifonìa per tre voci sulla vita e l'opera scientifica dei coniugi Curie), successivamente riedito in forma di radiodramma e trasmesso da radiotre RAI; DEJA-VU di cui ha realizzato le musiche e il disegno luci, collaborando con Francesco Serra (Treesofmint) per la seconda stesura ed esecuzione della partitura elettroacustica finale. Sempre per perAspera Festival è stato ospite in Giugno 2013 con un live di musica elettronica. Tra le ultime produzioni “Rovine” colonna sonora per una proiezione “cieca”.

GRANNY RECORDS - showcase | domenica 27 ottobre


DOMENICA 27 OTTOBRE
h. 19
@ eLaSTiCo (via Porta Nova 12)


GRANNY RECORDS - showcase 
https://soundcloud.com/grannyrecords

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live ::: EVENTLESS PLOT
Quartetto che attinge a diversi generi ed estetiche musicali per dar vita ad un'amalgama ibrida di suoni. Dall'impro al noise, alla composizione elettroacustica, la loro musica resta sempre non convenzionale e difficilmente classificabile. Strumenti acustici suonati in tempo reale si mescolano a field recordings e live processing attraverso Max/Msp.
Attivi dal 2002, hanno partecipato a numerosi festival e condiviso il palco con artisti del calibro di Vladislav Delay, Giuseppe Ielasi, Chris Cundy, James O' Sullivan.
Attualmente si dividono tra Salonicco e l'Aia.
Releases:
- “ikon” (Granny records 2009)
- “Recon” (Aural terrains 2012)
- “Points of attraction” (Another timbre 2013)

www.eventlessplot.com

live ::: SAVVAS METAXAS e SPIROS EMMANOUILIDIS
A loro volta membri di Eventless Plot condividono assieme a Thanos Papadopoulos il trio "Good Luck Mr. Gorsky" e la direzione artistica della Granny Records.
Per il loro live-set presenteranno un progetto ad-hoc basato sul suono di synth analogici semimodulari, per creare attraverso minimalismo e micro composizioni bilanciate, un paesaggio sonoro quasi esoterico.

http://snd.sc/1hIplob

SOTTO LE PALPEBRE INGOMBRE | DARIO MOLINARO | 25.10.13


VENERDI 25 OTTOBRE
h. 19
eLaSTiCo (via porta nova 12 bologna)

SOTTO LE PALPEBRE INGOMBRE

Una personale di 
DARIO MOLINARO

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Risultato di molteplici contaminazioni e ispirazioni, il lessico visivo di Dario Molinaro si costruisce su un crocevia particolarmente fertile dove si incontrano illustrazione e fumetto, passando attraverso le influenze del graffitismo. Caratterizzato dall'utilizzo di diverse tecniche – dalla china, alla grafite, fino alle tecniche miste che comprendono tempera, matite colorate, acquerello e olio – le opere dell'autore si distinguono per il trapelare di una certa “musicalità” della composizione, in cui l'alternarsi di pieni e vuoti, di segno bidimensionale e figure a tutto tondo, di prospettive deviate e svariati piani di rappresentazione costituisce la peculiarità e la forza del messaggio artistico, modellato attraverso una sintassi assolutamente personale che mette in relazione segni, visioni metaforiche, riferimenti all’attualità o alla storia dell’arte con un universo simbolico evocante memorie arcane e archetipiche. Attualmente focalizzato sulla valorizzazione della spontaneità e dell'impulso, il percorso artistico di Dario Molinaro si modula su disegni che prendono forma in maniera non per forza sequenziale, condensando impressioni e immagini di vita quotidiana. In questo senso, Sotto le palpebre ingombre – personale in mostra ad Elastico Studio dal 25 ottobre all'11 novembre 2013 – assume quasi le sembianze di una sorta di diario per immagini. Attraverso una quarantina di opere su carta, tutte realizzate nel corso dell'ultimo anno, si delinea così un microcosmo personale che non segue un taglio tematico unidirezionale, lasciandosi piuttosto ispirare dall'emozione del vivere.

Dario Molinaro (Foggia, 1985), è laureato in Decorazione presso l’Accademia delle Belle Arti di Foggia. Attualmente vive e lavora a Milano. Le sue principali mostre personali sono: “The visions all are fled”, rivaartecontemporanea; Lecce, “Step09 The new Art Fair” terza edizione, Stand rivaartecontemporanea, Museo della Scienza e della tecnologia “Leonardo da Vinci”; Milano (2011). Le principali collettive a cui ha partecipato sono invece: "ART MOSCOW - INTERNATIONAL CONTEMPORARY ART FAIR", stand rivaartecontemporanea - the Central House of Artists; Moscow (2013), “L’Arte che aiuta i bambini”, a cura di I. Quaroni, AAM 2013 - Spazio Eventiquattro Gruppo Il Sole 24 Ore; Milano (2013), “All I Desire”, a cura di A. Lacarpia e P. Di Lecce, Spazio Orlandi; Milano, “Cutlog 2012, Foire d’art contemporain”, stand Romberg Arte Contemporanea, Bourse de Commerce; Parigi, “L’ESSENZIALE”, a cura di Galleria Disastro, Spazio Nastro Say Yes; Milano, “PARÁDEIGMA”, a cura di I. Bergantini e A. Trabucco, Romberg Arte Contemporanea; Latina, “Ouverture”, a cura di R. Lacarbonara, A. Frugis, N. Zito, Fondazione Museo Pino Pascali; Polignano a Mare (BA) (2012), BLOOOM – the creative industries art show Art Fair, Stand Fabrica Fluxus Art Gallery; Colonia (Germania) (2011).

eLaSTiCo per roBOt Festival | I.N.R.I. di ANDREA MORESCO


GIOVEDI 3 OTTOBRE
h. 18
eLaSTiCo per roBOt Festival
presenta
I.N.R.I. un'istallazione di ANDREA MORESCO
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Organizzato a Bologna con cadenza annuale, Robot è una manifestazione dedicata alla musica elettronica e alle arti visive giunta ormai alla sua sesta edizione. Organizzato dall'Associazione culturale Shape, il festival coinvolge diverse realtà cittadine attive nella produzione culturale, articolandosi in sei diverse specifiche sezioni in cui si susseguono live, dj set, performance, workshop, documentari e video installazioni.

In questo contesto, dal 3 al 12 ottobre 2013 Elastico ospiterà I.N.R.I. – “Incubo Nella Resa Incondizionata” di Andrea Moresco. Installazione altamente emozionale in cui la feroce solitudine che segue un abbandono viene crocifissa, nell'opera è la croce capovolta ad essere elemento simbolico centrale; proprio la posizione ribaltata di uno degli emblemi religiosi più importanti annulla infatti il messaggio salvifico che la croce porta tradizionalmente con sé.

Costruita su spunti autobiografici, l'installazione mette in relazione elementi che rimangono tuttavia inesorabilmente separati, in una moltitudine dalla quale emerge, paradossalmente, proprio la solitudine. In ciò, sfuma e si fa problematico il confine tra atto creativo e catena di montaggio.

Andrea Moresco vive attualmente a Bologna, dove ha studiato Graphic Design all'Accademia di Belle Arti. Si definisce ironicamente “illustratore digitale”: i suoi lavori sono interamente realizzati con il mouse, anziché con la tavoletta grafica o attraverso la digitalizzazione di tavole disegnate a mano.
Il suo progetto artistico si caratterizza per un forte sarcasmo; trae ispirazione principalmente dalla sua vita personale e dalla situazione politica italiana.


Just Look at Pictures I libri d'artista di PrintAboutMe



VENERDI 20 SETTEMBRE
h. 18.30

@ eLaSTiCo studio (via Porta Nova 12)

Just Look at Pictures
I libri d'artista di PrintAboutMe

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Nato nel 2012 come concorso pensato per preservare e diffondere la stampa d'arte, PrintAboutMe è un collettivo di curatori, storici dell'arte, artisti e stampatori che ha dato vita al progetto Micro-Press, casa editrice di soli 40 metri quadrati, con base a Torino, che produce, stampa e rilega da sé i propri libri. Proprio le autoproduzioni della piccola ma vitale realtà editoriale saranno le protagoniste della mostra Just Look at Pictures, ospitata ad Elastico Studio dal 20 settembre al 2 ottobre 2013.

Opportunità per fare il punto sui primi 16 mesi di attività di Micro-Press, la collettiva è stata anche, per gli editori, uno spunto concreto per interrogarsi esplicitamente sul perché produrre oggi libri d'arte: "Abbiamo pensato che si sarebbe potuto partire dal padre della Pop Art, Andy Warhol, e dalla sua frase 'I never read. I just look at pictures' per parlare del ruolo delle arti visive e della curiosità dello sguardo nell'epoca della comunicazione di massa. In fondo, però, questo non è realmente ciò che ci interessa e la citazione è tornata utile, sì, ma solo per il titolo della mostra."

Quando infatti PrintAboutMe inizia a pubblicare libri stampati a mano in edizione limitata, più che a Warhol, alla storia e alla critica d'arte, ai mass media e alla prolificazione e riproduzione incontrollata della immagini, il collettivo si fa ispirare dall'Alice di Lewis Carroll e dal ruolo dell'immaginazione: "Alice, Potresti per favore prestare attenzione alla lezione di storia?" "Mi spiace, ma come si può prestare attenzione a un libro senza immagini?" "Mia cara sorella, in questo mondo ci sono tanti grandi libri che non ne hanno." "Magari in questo, ma nel mio, i libri sarebbero fatti di sole figure."

Di sole immagini - ad eccezione di uno - sono infatti anche i libri editi e stampati da Micro Press, scelta naturale per un collettivo che, per quanto composito, trova proprio nel visivo il filo rosso che accomuna le diverse professionalità che ne fanno parte. In questa prospettiva, anche il tradizionale rapporto tra editori e autori cambia: agli illustratori interpellati non è infatti assegnato un lavoro su commissione, ma  viene piuttosto lasciata la libertà di raccontare una storia nuova, mai vista o letta.


Ne risultano così otto libri per otto autori, stampati con tre diverse tecniche artigianali (serigrafia, risograph e stampa offset manuale), prodotti in un formato che rompe lo schema classico del libro da leggere: il leporello, da svolgere più che da sfogliare, stampato su un'unica striscia di carta, senza rilegatura. Le opere saranno esposte nella loro intera lunghezza, che varia da un minimo di 1,20 m ad un massimo di oltre 2 metri e mezzo.

FUNERAL PARTY



VENERDI 13 SETTEMBRE
h. 20
a eLaSTiCo (Vicolo de Facchini 2/a)
FUNERAL PARTY
performance VISITU VISITUSU: ARMENIA BARA!
DJ SET - MIGHTY MAU

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Venerdì 13 settembre 2013 si concluderà una parte importante della storia di Elastico: con un Funeral Party che ospiterà una performance e dj set chiuderà infatti la storica sede di vicolo de' Facchini. Non di un addio comunque si tratta: il progetto dell'associazione culturale, nata quasi cinque anni fa, troverà infatti un seguito nel più recente spazio di via Porta Nova 12, che continuerà a rimanere attivo con una ricca programmazione espositiva.

Ribaltando ironicamente – e non senza un po' di scaramanzia – la credenza popolare sul fatto che venerdì 13 sia una data sfortunata, il Funeral Party ospiterà Visitu visitusu: Armenia bara!, performance dell'artista siciliana Armenia (http://armeniapanfolklorica.wordpress.com/) incentrata sulla rielaborazione di uno dei momenti centrali della cultura e dei costumi isolani: il lutto.

Nelle case delle famiglie che osservano la tradizione, la morte di un parente si accompagna infatti alla “messa in scena” di una serie di rituali precisamente codificati. I familiari indossano così abiti neri che non devono mostrare alcun segno di trasparenza (“luttu strittu”), disponendosi attorno al morto a testa bassa, assorti nel dolore o in una preghiera sommessa. Anticamente, partecipavano al lutto anche le prefiche, donne pagate per piangere il morto decantandone le virtù. Con atteggiamento assai teatrale, queste ultime accompagnavano il defunto in processione, fino alla sua sepoltura. I tre giorni a seguire – che prendevano il nome di “visitu” – venivano infine dedicati alle visite di amici e conoscenti, che portavano in dono ai parenti “u cunsulu”, ossia le vivande che venivano poi utilizzate per un pasto consolatorio.

Con il sincretismo culturale che caratterizza il suo intero percorso artistico, attraverso Visitu visitusu Armenia ricrea così il rito funebre siciliano, dandone tuttavia un'interpretazione più ironica. Grazie alle analogie riscontrate con altre culture e, in particolare, con quella del Sud America, l'artista depotenzia infatti la drammatica luttuosità sicula attraverso una fusione con la festosità calda e colorata della tradizione mortuaria messicana. 

Ne risulta una performance in cui è centrale la costruzione di una bara decorata con la stessa tecnica utilizzata dai pittori dei carretti siciliani, in cui i colori tradizionali usati nella provincia di Siracusa mostrano dirette analogie con quelli di decorazioni, abiti e dolci della Festa dei morti messicana. L'inserimento di elementi dell'iconografia siciliana arricchiscono infine ulteriormente il sincretismo culturale: la testa della Gorgone, simbolo della Trinacria, è andata infatti via via rassomigliando, in fase progettuale, a Rangda, la regina degli spiriti maligni del Teatro Barong balinese.

Dopo la performance, Elastico ospiterà un dj set a cura di Mighty Mau. Il dress code della serata sarà il total black.


Armenia nasce a Ragusa nel 1986. Nel 2005 lascia la sua città, Rosolini, e si trasferisce a Bologna dove compie il proprio percorso di studi in pittura presso l'Accademia di Belle Arti. Durante questi anni si muove dalla pittura alla scultura, dalla performance al video cercando di creare opere eclettiche che si allontanino dal concetto di riproduzione seriale dell'opera. Tema centrale: il folclore della sua terra, la Sicilia, rapportata visionariamente alle tradizioni di culture geografcamente lontane. Questo approccio è stato poi approfondito in una ricca ricerca sul sincretismo, fulcro dei suoi ultimi esperimenti artistici.

CHISTU CORE show di produzioni by Holly H. e B.Renzo 18.7.13


GIOVEDI 18 LUGLIO 
h. 19
eLaSTiCo (vicolo de' facchini 2/a)
presenta

CHISTU CORE
show di produzioni by Holly H. e B.Renzo
aperitivo - dischi musicali - toys artigianali - editoria & illustrazione

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Holly H. e B.Renzo si incontrano in Arkansas, mentre lei è in cerca di un nuovo splendente futuro e lui scappa da un torbido passato. Lei dopo aver fallito nel suo business asiatico di profilattici decide di inseguire la fortuna nel commercio di toys nelle fertili terre del Nord America. Lui scappa dalla polizia postale italiana dopo essere stato accusato di atti scemi in luogo pubico.

Il peyote fa presto la sua parte in questa storia. "Dentro siamo buii" è il frutto di due settimane di "viaggio" per le desolate e mistiche terre del Messico. 
Ormai stremati e confusi i due, tra cui un sentimento di unione spirituale inizia a nascere, decisero di far rotta verso il natio vecchio continente. E' nelle fredde terre dell'Est che la prima Bambolla vede la luce. 

Al fine Bologna accoglie i due pargoli del mondo nel suo caldo e umido abbraccio.

In un tragico incidente B.Renzo perde il cuore. Holly, mossa da un moto d'amore e di compassione gli dona metà del suo. Spazio Elastico, avendo conosciuto i due nelle segrete del Forte Prenestino nell'Urbe Romana (ma questa è un'altra storia) decide di offrire le proprie mura per un grand gala di raccolta fondi, al fine di migliorare le condizioni cliniche del povero cuore spartito tra i due giovini. 

"Chistu core" è l'evento creato da Holly H, B.Renzo e Spazio Elastico per la causa. 

Saranno mostrati i frutti del sudore dei due giovini nelle loro iterazioni: i prodotti che Holly imparò a fare nel suo tirocinio nella fabbrica di giocattoli a Hong Kong, e i risultati tangibili degli anni di militanza di B.Renzo nelle più temibili street-pop fighter-gangs del Centro-Nord-Est Italia. 

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